RE’VIEW: Lady GaGa – Joanne (recensione album)

2

18 ottobre 2016 di Fabrizio Re'Volver Daquino

⭐⭐ 2/5

Ed eccomi qua, a recensire quest’album durante un volo di ritorno da un week end passato in famiglia. Così, una volta salito a bordo, allacciato le cinture e ordinato all’hostess del prosecco scadentissimo, metto cuffie alle orecchie e accendo l’iPad.

L’album inizia con “Diamond Heart“, brano che detta subito le regole sulla direzione musicale delle tracce seguenti. O quasi. Non mi convince per niente, lo trovo privo di enfasi e non riesce a trasportarmi nell’ascolto. Inizio a temere il peggio. Ma ecco arrivare “A-YO“, e la situazione migliora. Il ritornello è accattivante, il ritmo mi trascina dentro il pezzo e la sua voce qui risulta meno disturbante. Stesso discorso vale per “John Wayne“, ma continuo a preferire “A-YO“.

A metà disco arriva la reaggetoneggianteDancin’ in Circles” e fin qui ancora tutto ok, anche se non ho ancora ascoltato nulla di particolarmente WOW. Il problema arriva quando nelle mie orecchie partono le prime note di “Perfect Illusion“, canzone che non sono riuscito minimamente a digerire sin dal primo ascolto (ditemi quello che volete, ma è e rimarrà il singolo più orribile della sua carriera! E le classifiche, grazie a Dio mi hanno dato ragione!). Ritornello insopportabile a parte, sono le sue urla e il timbro vocale che urtano il mio sistema nervoso per tutta la durata del pezzo, ma ormai la Germanotta ha voluto inserirla nella tracklist e quindi, non mi rimane altro che premere “skip” e saltare avanti!

Million Reasons” è un bel pezzo, per carità, ma non regala niente di nuovo a nessuno, tranne a chi non ha mai ascoltato Adele in vita sua (e credo che siano rimasti in pochi ormai). Sembra una ballad scritta per “25“.

Finalmente eccomi arrivato al brano che attendevo più di ogni altro! Da grandissimo fan ed estimatore dei Florence + the Machine non potevo non aspettarmi grandi cose da questo attesissimo duetto con Florence Welsch in “Hey Girl“. Quindi, parte la base, parte la voce di GaGa, parte la bellissima voce di Florence, ma… ma… dov’è il pezzo? Dove sono i fuochi d’artificio? Dov’è il prossimo papabile singolo spaccaclassifiche? Tutto qui? No dai, demo a parte, uscite fuori il pezzo!!

Come chiusura devo dire che la tristeAngel Down” si colloca alla perfezione subito dopo questa batosta. Mi sembra il mood giusto per terminare l’ascolto.

Nel complesso, l’intenzione era buona, così come l’idea del disco Country e la prima parte iniziale poteva anche funzionare, ma serve anche ispirazione e personalità per trasformare un’idea in un’ottima idea. Più che ascoltare il nuovo album di GaGa mi è sembrato di aver guardato un bel film in bianco e nero. Dal gusto retrò, ma senza lieto fine.

NOTA: se volete ascoltare dell’ottima e sincera musica country-pop andatevi a recuperare qualsiasi album di Carrie Underwood o dei Lady Antebellum: “Diamo a Cesare, quel che è di Cesare!”.

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2 thoughts on “RE’VIEW: Lady GaGa – Joanne (recensione album)

  1. laylarock ha detto:

    Ancora non ho avuto occasione di ascoltare l’album ma già “Perfect Illusion” non mi è piaciuta per niente… a questo punto, dopo la tua recensione penso che passerò direttamente ad altro :/

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  2. meio_real ha detto:

    Sinceramente lo preferisco ad ARTPOP , almeno ha un sound più coeso.

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