RE’VOLVER INTERVIEW: intervista a Neja, “Tornerò di nuovo a farvi ballare!”

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25 marzo 2017 di Fabrizio Re'Volver Daquino

Agnese Cacciola, in arte NEJA, nel corso della sua carriera musicale ha venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del nuovo millennio: anche se il suo repertorio spazia dal jazz  al gospel, è stata la musica dance a regalarle la fama.

Nei primi mesi del ‘97, grazie al produttore Alex Bagnoli, esce il primo singolo dance, “Hallo”, ma il successo arriva nel ‘98 con il tormentone “Restless” e, poco dopo, con “Shock!”: salgono entrambi ai vertici delle classifiche. Nel ‘99, con “The Game”, vince Un disco per l’estate, è presente in ogni tappa del Festivalbar e viene consacrata come artista internazionale.

Oggi, nel ventesimo anniversario della sua carriera, NEJA torna con delle novità che, di certo, faranno felici i suoi vecchi fans. A svelarcele in anteprima è lei stessa nel corso di questa intervista esclusiva per Re’Volver Blog:


– Ciao Agnese, benvenuta a Re’Volver Blog!

“Ciao Fabrizio, è un piacere!”



– Sono passati esattamente 20 anni dalla tua prima apparizione nel mercato discografico, con il singolo “Hello”. Raccontaci come nacque il progetto che ti portò successivamente a pubblicare il tuo primo album di inediti.

“Nel 1997 mi presentai ad un provino per un progetto dance. In quell’anno andavo ancora all’università, ma nel frattempo cantavo già in diversi gruppi e in vari studi di registrazione per guadagnare qualche soldino. Il provino era per un progetto di più ampio respiro, così, dopo essermi presentata, qualche giorno dopo mi contatto telefonicamente il produttore che era di Modena. Mi disse che cercava da più di un anno una cantante per questo suo nuovo progetto. In pratica, mi ritrovai a scrivere il primo singolo Hello insieme a lui, dandomi anche piena fiducia a livello compositivo. Successivamente ho cercato di fare un pezzo che si rifacesse un po’ ad Unbreak My Heart di Toni Braxton. Nacque così la prima demo di Restless in una versione lenta, stravolta in seguito e resa nella versione che oggi tutti conoscete. Lo presentammo al discografico e ottenne un ottimo riscontro, tanto che decise di investire subito nella produzione del videoclip e dell’album.”

 

– La fine degli anni ’90 segnarono un successo dietro l’altro per la tua carriera! Prima con “Restless”, poi “Shock!” e ancora “The Game”. Eri la regina della dance italiana! Come hai vissuto il successo di quel l’era?

“Avevo realizzato un sogno! Solo un anno prima seguivo il Festivalbar da casa e improvvisamente mi sono ritrovata dietro le quinte del Festival ad incontrare grandi artisti. Diventare una cantante famosa non era nei miei progetti. Studiavo per passione, ma sapevo che era un mondo abbastanza difficile. Credo che il destino abbia voluto questo. Mi sentivo Alice nel paese delle meraviglie, inconsapevole di ciò che mi stava accadendo attorno. Se fosse successo al giorno d’oggi avrei affrontato tutto con più consapevolezza per sfruttare al meglio le occasioni.”




– Quattro milioni di copie vendute nel mondo furono un ottimo risultato. Poi, improvvisamente la svolta. Accantonata la dance music, nel 2008 hai virato verso una direzione più acustica, sicuramente meno commerciale. Perché questa scelta?

“In realtà la vera svolta per me è stata la dance, perché io arrivavo già da un percorso jazz-acustico e da musica suonata dal vivo. Come dicevo prima, appunto, è stato del tutto casuale incappare nella dance. Dopo i clamori, i successi e l’impatto nelle classifiche ho deciso di tornare al mio primo amore con l’acustica dal vivo che, oltre ad essere un genere che sento più mio, si addice di più alla mia età che avanza! [ride]”


– La tua nascita artistica coincise con quella di un’altra icona dance italiana: Alexia. Entrambe, infatti, avete intrapreso all’incirca lo stesso percorso musicale dal ’97 in poi. Erano vere le voci di corridoio in quegli anni riguardanti una vostra rivalità sulla scena musicale?

“Beh, Alexia, se non ricordo male, iniziò la sua carriera un po’ prima di me. Ci siamo incrociate diverse volte negli anni, per promozioni, serate, ect… So che è una persona molto timida e molto riservata, quindi non ho mai avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con lei, cosa che invece capitava con gli altri colleghi e amici negli anni ’90. In realtà era più una rivalità che veniva montata su dai mass media, piuttosto che da noi.”



– Hai lasciato tutti di stucco quando nel 2016 ti sei presentata alle audizioni di The Voice su Rai2. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a proporti per il talent?

“A dire il vero non è stata una mia iniziativa quella di partecipare a The Voice, ma sono stata contattata per farlo. Infatti non la considero come un’esperienza gratificante dal punto di vista artistico. Tuttavia, io sono anche un’insegnante di canto e tra i miei allievi molti aspirano a partecipare a questi talent, così ho colto l’occasione per avere concretamente un’esperienza da condividere con loro. Ne ho approfittato anche per dimostrare al pubblico di saper cantare altre cose oltre la dance. Diciamo che inizialmente le intenzioni erano quelle, poi evidentemente la cosa non ha avuto il successo sperato. In ogni caso… pace! E’ stato comunque bello risvegliare la nostalgia di un sacco di persone che in quel periodo mi hanno scritto chiedendomi come mai fossi scomparsa. Perché oggi se non sei in classifica o in tv è come se non esistessi. Siamo molto pigri, quindi se non ci arriva passivamente qualcosa è difficile che andiamo noi a cercarla. Le persone non conoscono le difficoltà che ci sono oggi giorno per arrivare nei canali preferenziali della musica e della tv. Tutto ciò senza voler fare polemica, assolutamente! La parte più bella di questo capitolo è stato ricevere un sacco di consensi e di affetto dal pubblico, sicuramente.”


– Chi segue la tua pagina Facebook ha notato che negli ultimi mesi sei spesso in sala di registrazione. I tuoi hashtag suggeriscono nuova musica in arrivo, vuoi anticiparci qualcosa?

“Chi segue la mia pagina vede che sono spesso in studio di registrazione per vari motivi. Diciamo che tra poco uscirà un mio nuovo singolo che si chiamerà Brother. Sarà un pezzo diverso, fuori dal coro rispetto a quelli che conoscete voi fans. Sarà un brano lento, molto intimo e molto suggestivo perché tocca una tematica a me molto vicina. Una persona a me molto cara purtroppo si è suicidata e ho come sentito l’esigenza di scrivere un pezzo per lui, non raccontato da me, ma dalla sorella.”



– I tuoi fans possono sperare in un tuo ritorno alle origini?

“Decisamente si! Ci sono altri progetti in corso, tra cui un altro brano che vedrà la luce quest’estate e che sarà prodotto dal mio primo discografico, quello di Restless e The Game.”


– Quindi tornerai di nuovo a farci ballare?

“Proprio così! Mi ha proposto di fare un pezzo che sarà proprio dance e che avrà le sonorità che tutti i miei fans si aspettano da me. Ho pensato di accontentare tutti, così, oltre a Brother, arriverà anche questo singolo molto estivo, con un sound molto anni ’90, di quelli che ti fanno venire voglia di metterti subito un costume da bagno e andare in motoscafo! [ride] Sarà carino rivivere quei momenti! Spero che vi piacerà!”

– E noi non vediamo l’ora di ascoltarlo! Grazie per questa intervista, a presto!

“Grazie a te!”

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