Le 5 migliori serie tv Netflix del 2017 di Re’Volver Blog

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10 dicembre 2017 di Fabrizio Re'Volver Daquino

Per tutti gli appassionati come me di serie televisive, eccovi una breve lista delle 5 migliori produzioni in casa Netflix che ci hanno tenuto compagnia nel corso di questo 2017 ormai giunto al termine. Nel caso ne abbiate persa qualcuna di queste vi consiglio subito un immediato bind watching selvaggio. Chiudete porte, finestre, staccate i telefoni. Va in onda lo spettacolo. Quello con la S maiuscola.

5. Alias Grace


Tratta dal romanzo di Margaret Atwood, questa miniserie in 8 episodi narra di una vicenda ispirata a fatti realmente accaduti, ovvero degli omicidi di Sir Thomas Kinnear e della sua governante Nancy Montgomery, avvenuti in Canada nel 1843. Ad essere accusati del duplice omicidio sono la cameriera Grace Marks e lo stalliere James McDermott. In una serie di brillanti flashback, Grace cercherà di ricordare i tragici avvenimenti che l’hanno portata a scontare 15 anni di reclusione nel carcere di Kingston. E sarà compito dello spettatore scoprire quali segreti si nascondo realmente dietro “l’altra Grace“. A dirigere la serie ci pensa un’altra donna, Mary Harron, nota al pubblico per aver diretto nel 2000 il film cult “American Psycho“.

 

4. Godless


Sceneggiata e diretta da Scott Frank, autore in passato di film come Wolverine, Minority Report, Io & Marley, con l’aiuto prezioso del regista premio Oscar Steven Soderbergh, (quello di Erin Brockovich e Traffic per intenderci), Godless è la prima serie western prodotta da Netflix e suddivisa in 7 episodi. Ambientata nel 1884, anche qui il pilastro portante della vicenda è il sesso femminile, ma in maniera più cruda. Frank Griffin è un fuorilegge che va alla ricerca del suo ex amico e figlio adottivo, Roy Goode, che lo ha tradito. Tutto diventa complicato per Frank Griffin quando scopre che Roy si nasconde in una città chiamata La Belle, dove le donne regnano. Loro faranno di tutto per proteggere la loro città dalla vendetta di Griffin, il quale aveva giurato di uccidere chiunque avesse aiutato Goode.

 

3. Mindhunter


Rimaniamo sempre nel passato, questa volta però avvicinandoci un po più verso i giorni nostri. Siamo nel 1977 ed il protagonista della storia è l’attore Jonathan Groff nei panni di un negoziatore frustrato dell’FBI. Affiancato dall’agente del reparto scienze comportamentali, Bill Tench (Holt McCallany) e con l’aiuto della professoressa Wendy Carr (Anna Torv) iniziano a studiare una nuova tipologia di assassino, il cosiddetto “serial killer“, andando ad intervistare di persona tutti i maggiori e famosi pluriomicidi che stanno scontando la loro pena in varie prigioni degli Stati Uniti. La narrazione procede lentamente nel corso dei 10 episodi verso un finale al cardiopalma che vi farà sobbalzare da ovunque abbiate appoggiato il vostro sedere. I primi due episodi portano la firma alla regia di David Fincher (House of Cards, Fight Club, The Social Network, Alien 3, Seven).

 

2. Stranger Things 2


C’è poco da dire su questa serie in realtà. Se non l’avete ancora vista, o ancor peggio, se non ne avete mai sentito parlare, allora venite proprio da un altro mondo, o magari chissà, dal Sottosopra! Stranger Things torna con una seconda stagione che sembra quasi essere un remake più che un sequel. Si, perché la narrazione, pur espandendosi verso nuovi territori ed allargare la visuale anche a favore di personaggi più secondari alla trama della prima stagione, fatica ad avanzare e ci racconta poco e niente di nuovo. Ma allora perché, vi chiederete, si trova alla seconda posizione di questa classifica? Perché i personaggi sono irresistibili, la regia è hollywoodiana, la colonna sonora è da sballo e gli anni ’80 sono tornati di moda grazie ai fratelli Duffer. Quante serie televisive possono vantare lo stesso?

 

1. Dark


Ad aggiudicarsi il primo posto tra le serie Netflix più interessanti di questo 2017, secondo il mio modesto parere, troviamo Dark che è anche la ciliegina sulla torta di quest’ultimo mese dell’anno. Ma attenzione, non sono gli americani questa volta a sorprenderci, ma i tedeschi. Siamo nella Germania del 2019, a Winden, tra boschi silenziosi e grotte che “non sono quello che sembrano” (la citazione a Twin Peaks qui ci sta come la marmellata nei toast). Tra passato, presente e futuro troveremo risposte (non tutte) agli enigmi e ai misteri di una piccola cittadina malata, che molto ha in comune con quella che un certo Lynch ci fece visitare la prima volta 25 anni fa. Roba da far impallidire pure i naufraghi dell’isola di Lost. È come se la Germania avesse trovato il suo genio tra gli sceneggiatori e lo avesse consegnato nelle mani del servizio on-demand più famoso al mondo dicendogli, “prendetelo e fatene ciò che volete“. E gli abbonati Netflix ringraziano sentitamente per questo dono. Chapeau, anzi, è proprio il caso di dire mein kompliment!

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