RE’VOLVER INTERVIEW: intervista ai La Rua, “Riprovarci a Sanremo Giovani? Non lo escludiamo”

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12 febbraio 2017 di Fabrizio Re'Volver Daquino

Hanno raggiunto la notorietà grazie alla partecipazione nel 2015 al talent show di Canale 5, Amici di Maria De Filippi, ma in realtà i La Rua erano formati già nel lontano 2004 nella provincia di Ascoli Piceno, grazie all’incontro artistico tra Daniele Incicco, voce e chitarra del gruppo, e il produttore e songwriter Dario Faini. Non molti ricorderanno, infatti, la loro presenza al concerto del Primo Maggio a Roma, cinque mesi prima del loro ingresso nella scuola di Amici. Il 3 Giugno 2015 la band pubblica il secondo album dal titolo “Sotto Effetto di Felicità” che si rivela subito un successo debuttando direttamente al terzo posto della classifica iTunes.

Meno fortunata e più contestata è stata invece la vicenda di quest’anno che ha visto i ragazzi esclusi dalla selezione degli 8 concorrenti in gara al 67esimo Festival di Sanremo nella categoria “Giovani”. Il web si è scatenato subito contro la scelta di Carlo Conti, tanto che il presentatore si è trovato “costretto” ad inserire il loro brano presentato alle selezioni come sigla del Dopo Festival per rimediare al polverone che si era sollevato attorno alla questione.


Oggi i La Rua si raccontano in questa intervista esclusiva per Re’Volver Blog:

 – Ciao ragazzi e benvenuti a Re’Volver Blog, grazie per aver accettato l’invito!

“Ciao Fabrizio, piacere nostro!”

– I La Rua si sono formati nel 2004, come vi siete conosciuti?

“Alcuni di noi avevano già suonato insieme e si conoscevano. Altri si sono aggiunti nel tempo fino ad arrivare al 2009 dove anche con l’aiuto del nostro attuale co-autore e produttore artistico Dario Faini, abbiamo inquadrato la giusta strada da seguire.”

– Da dove nasce il nome La Rua? Che significato ha per voi?

“La Rua, nel territorio di Ascoli Piceno, è quella piccola strada, viuzza che porta al centro. Volevamo portare con noi qualcosa del nostro territorio, della terra in cui siamo cresciuti e ci ha reso ciò che siamo.”

– La vostra partecipazione ad Amici di Maria De Filippi cosa vi ha regalato di buono e cosa invece no?

“E’ stata un’enorme palestra psicologica e musicale. Musicalmente ed artisticamente abbiamo fatto progressi che fuori avremmo avuto in 5/6 anni. Inizialmente è stato difficile far passare in tv la nostra energia che è prerogativa dei nostri live, ma pian piano abbiamo rettificato il tiro!”

– Prima ancora di entrare nel programma eravate già una band all’attivo con un album di inediti pubblicato dal titolo “Polline”. Non avete mai avuto timore che la partecipazione ad un talent potesse essere un’esperienza negativa per la band?

“Visto da fuori potrebbe essere stato un’azzardo, sì! Ma il nostro obiettivo era far arrivare a quante più persone possibili la nostra musica e per tutto il tempo abbiamo lasciato che fosse la nostra musica a parlare per noi. La televisione è un amplificatore: se rimani te stesso e non ti modifichi per seguire logiche estranee alla musica, non può che uscire la tua essenza.”

– Il vostro secondo album di inediti, “Sotto Effetto di Felicità” ha riscontrato un ottimo successo piazzandosi direttamente al terzo posto nella classifica degli album di iTunes. Direi che il pubblico italiano abbia capito e apprezzato la vostra essenza, appunto!

“Siamo contenti che i nostri brani piacciano: sono lo specchio di ciò che siamo, di come viviamo la musica, di come affrontiamo le avventure quotidiane della nostra vita.”

– Come descrivereste l’album a chi ancora non ha avuto modo di ascoltarlo?

“Positivo, energico e poco positivo alla normalità.”

Qual è il vostro brano che ritenete più personale?

“Sotto effetto di felicità”. Rappresenta appieno il nostro stato emotivo attuale, grazie al contatto costante con i nostri fans durante i nostri live, che sono la nostra linfa vitale.”

– Nel 2013 avete avuto l’occasione di aprire il concerto degli Imagine Dragons nell’unica data italiana al Factory di Milano. Come avete vissuto quell’evento? Avete incontrato la band?

“Non abbiamo avuto modo di conoscere il gruppo, ma siamo rimasti sorpresi dai loro fans: gente che ama in modo spassionato la musica e che ha battuto le mani e cantato, nonostante l’apertura del concerto fosse affidata ad un gruppo che non avevano mai ascoltato.”

– Come avete reagito all’eliminazione da Sanremo Giovani 2017? Il pubblico e i vostri fans di certo non positivamente!

“Il dispiacere è stato molto, soprattutto perché alla fine della nostra esibizione, il pubblico aveva visibilmente apprezzato il nostro brano. Si era creato un bel clima che ci faceva pensare positivamente sull’esito finale. Al momento dell’esclusione c’è stata una protesta partita dalla sala e continuata sul web, a tal punto che Conti è dovuto intervenire successivamente per placare le polemiche. Tutto ciò è stato un abbraccio virtuale che ci ha riempito di positività!”

– Ci riproverete di nuovo con il Festival?

“Non lo escludiamo. D’altronde è il Festival della canzone italiana e noi lavoriamo per far nascere canzoni!”

– Grazie ancora per questa intervista, a presto ragazzi!

“Grazie di cuore a te!”

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One thought on “RE’VOLVER INTERVIEW: intervista ai La Rua, “Riprovarci a Sanremo Giovani? Non lo escludiamo”

  1. […] dei modi: negli speciali del sabato perde i primi due confronti diretti contro Sergio e i La Rua e suscita i dubbi del professor Alex Braga che si chiede che tipo di cantante sia. Nel suo […]

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